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Routine di stagione

Pelle secca del viso in inverno: perché tira e la routine giusta

Freddo fuori, riscaldamento dentro: perché il viso tira d'inverno, come distinguere pelle secca e disidratata e i gesti che aiutano davvero.

Redazione · Aggiornato il · 8 min di lettura
Uomo di circa 55 anni con barba e sciarpa di lana sul lungomare di Lipari d'inverno

Se hai la pelle secca del viso in inverno, la causa è quasi sempre doppia: fuori il freddo e il vento, dentro l’aria asciugata dal riscaldamento. La pelle perde acqua più in fretta e il suo strato protettivo si impoverisce. Cosa fare? Detergere con delicatezza e acqua tiepida, scegliere una crema più corposa di quella estiva, stenderla subito dopo il lavaggio e rendere l’aria di casa meno secca.

Sono gesti semplici, ma vanno fatti ogni giorno, mattina e sera. In questo articolo vediamo perché il viso tira, come capire se la tua pelle è secca o disidratata e come organizzare la routine invernale senza complicarla.

Perché d’inverno la pelle del viso si secca

Lo strato più esterno della pelle funziona come una barriera: trattiene l’acqua e tiene fuori ciò che la irrita. Per farlo ha bisogno di lipidi, tra cui le ceramidi. Una review sull’idratazione della pelle riporta che d’inverno questi lipidi sono più bassi che in primavera e in estate, e mette il freddo e la bassa umidità, insieme ai raggi UVB, tra i principali fattori ambientali che riducono l’idratazione della pelle.

Primo piano della guancia di un uomo di circa 55 anni arrossata dal vento, sciarpa di lana
Il vento d'inverno lascia la pelle secca e arrossata.

DermNet, il sito dei dermatologi neozelandesi, elenca tra le cause della pelle secca proprio il clima freddo o ventoso, l’aria poco umida e il calore diretto di stufe e termoventilatori. Aggiunge anche i lavaggi frequenti e i saponi. D’inverno, insomma, si sommano quasi tutti.

Con gli anni la situazione si fa sentire di più. Dopo i 40 e soprattutto in menopausa la pelle trattiene meno acqua, e quello che a 30 anni era un fastidio passeggero diventa la sensazione di ogni mattina. Ne parliamo più a fondo nella guida alla pelle dopo i 40 anni.

I segnali sono riconoscibili: il viso che tira dopo il lavaggio, piccole pellicine intorno al naso e sulle guance, una superficie ruvida al tatto, a volte un po’ di prurito. La pelle secca appare anche più opaca: se il problema principale è il colorito spento, trovi i gesti giusti in pelle spenta: cosa fare.

Pelle secca o disidratata: come capirlo

Sono due parole che si usano spesso come sinonimi. Nel linguaggio della cosmetica, però, indicano due cose un po’ diverse. Non è una distinzione medica netta, ma aiuta a scegliere.

  • Pelle secca: è povera di lipidi. È un modo di essere della pelle, che tende a peggiorare con l’età e con il freddo. Si sente ruvida, si squama, tira quasi sempre.
  • Pelle disidratata: le manca acqua, anche quando di grassi ne ha abbastanza. Può capitare a tutti i tipi di pelle, anche a quella mista. Spesso è una condizione temporanea, legata a stagione, aria secca, detergenti troppo forti.

Un modo pratico per orientarti: se la fronte resta lucida a metà giornata ma le guance tirano, probabilmente la pelle è disidratata più che secca. Se invece tira ovunque e la crema sembra sparire in poco tempo, è secca. D’inverno, molte volte, è tutte e due le cose insieme.

La differenza conta nella scelta: alla pelle disidratata servono soprattutto umettanti, come acido ialuronico e glicerina, in una base leggera. Alla pelle secca servono anche oli e burri che ammorbidiscono e rallentano la perdita d’acqua.

Donna seduta vicino al termosifone acceso sotto una finestra sul mare d'inverno, una ciotola d'acqua sopra il calorifero
Il riscaldamento asciuga l'aria: una ciotola d'acqua aiuta poco, ma ricorda di arieggiare.

Cosa cercare in una crema per l’inverno

L’American Academy of Dermatology, per la pelle secca, consiglia creme o unguenti invece delle lozioni e cita tra gli ingredienti utili l’olio di jojoba, la glicerina, l’acido ialuronico e il burro di karité.

Cosa cercarePerché
Una texture “crema”, non fluidaLe formule più corpose trattengono meglio l’acqua sulla pelle
Oli vegetali (jojoba, mandorle dolci, argan)Ammorbidiscono la pelle che si squama e la rendono più liscia
Burri vegetali (karité, cacao)Danno sostanza alla crema e aiutano a rallentare la perdita d’acqua
Acido ialuronico e glicerinaAttirano l’acqua negli strati superficiali, utili se la pelle è anche disidratata
PantenoloContribuisce a una pelle più morbida e confortevole
Olio di jojoba con i semi della pianta
Olio di jojoba
Olio di jojoba (Simmondsia Chinensis Oil): nell'INCI di Risveglio di Panarea.

Il segnale per cambiare crema è semplice. Se due ore dopo averla stesa senti di nuovo il viso che tira, è troppo leggera per la stagione. Non serve mettere tre strati della stessa crema: serve una formula più nutriente.

La routine invernale in 4 passi

  1. Uomo di circa 55 anni che si sciacqua il viso con acqua tiepida sopra un lavabo, maglione di lana, luce fredda d'inverno

    1 Detergi con acqua tiepida

    Mattina e sera usa un detergente delicato, senza schiuma abbondante, e applicalo con le dita. L’acqua calda è piacevole quando fa freddo, ma secca di più.

  2. Uomo di circa 55 anni che preme un asciugamano di spugna bianco sul viso senza strofinare, primo piano

    2 Tampona, non strofinare

    Asciuga il viso premendo un asciugamano morbido, senza frizionare. Sulla pelle secca lo sfregamento irrita.

  3. Mani di uomo maturo che stendono una crema bianca su guance e collo, luce del mattino d'inverno

    3 Crema subito, su pelle appena asciugata

    Stendila entro pochi minuti dal lavaggio, su viso, collo e décolleté, con un massaggio leggero. La sera usa una crema più ricca.

  4. Uomo di circa 55 anni con la sciarpa che si tocca la guancia arrossata dal vento sul lungomare d'inverno, primo piano

    4 Ripeti quando serve

    Se durante la giornata il viso tira, un velo in più di crema aiuta più di un’acqua spray da sola, che evapora in fretta.

Fuori dal bagno contano anche alcune abitudini di casa. L’American Academy of Dermatology consiglia un umidificatore, per esempio in camera da letto durante la notte, da pulire spesso. Suggerisce docce brevi, di cinque-dieci minuti, con acqua tiepida, e guanti quando fa freddo e secco: le mani soffrono l’inverno come il viso, e per loro abbiamo scritto i rimedi per le mani screpolate dal freddo. Anche il sole d’inverno conta: la protezione solare va messa tutti i giorni, non solo d’estate.

Gli errori più comuni

Lavare il viso con acqua molto calda

Sembra un piccolo piacere nelle mattine fredde, ma l’acqua calda secca di più la pelle. I dermatologi consigliano acqua tiepida, tutto l’anno.

Usare detergenti troppo forti

I gel che fanno tanta schiuma lasciano spesso la sensazione di pelle “pulitissima” che tira. È proprio il segnale che hanno tolto troppo. D’inverno meglio un detergente delicato, usato in piccola quantità.

Esfoliare per togliere le pellicine

Viene voglia di togliere le pellicine con uno scrub. Sulla pelle secca e irritata, però, sfregare spesso può irritarla ancora di più. Prima idrata con costanza: spesso le pellicine si attenuano da sole.

Tenere la crema leggera dell’estate

Quella che a luglio andava benissimo, a dicembre spesso non basta. Cambiare crema con la stagione non è un capriccio.

La nostra proposta: Risveglio di Panarea

Risveglio di Panarea è la nostra crema viso da giorno, adatta anche alle pelli mature. È un’emulsione setosa con olio di mandorle dolci (Prunus Amygdalus Dulcis Oil), olio di argan (Argania Spinosa Kernel Oil), burro di karité (Butyrospermum Parkii Butter) e olio di jojoba (Simmondsia Chinensis Oil). Contiene due forme di acido ialuronico (Hydrolyzed Hyaluronic Acid e Sodium Hyaluronate), pantenolo ed estratti di microalghe marine, che contribuiscono a una pelle più idratata ed elastica. Si applica al mattino, dopo la detersione, su pelle asciutta, con movimenti circolari su zigomi, guance, collo e décolleté, fino a completo assorbimento.

Domande frequenti

Perché d’inverno la pelle del viso si secca?

Perché il freddo, il vento e l’aria secca dei riscaldamenti fanno perdere acqua alla pelle e ne impoveriscono i lipidi protettivi. Se aggiungi acqua calda e detergenti forti, la barriera si indebolisce ancora di più. Con l’età il fenomeno si sente di più.

Cosa fare se la pelle del viso tira?

Detergi con un prodotto delicato e acqua tiepida, tampona senza strofinare e stendi subito una crema corposa. Se la sensazione torna presto, passa a una formula più ricca invece di aggiungere strati. In casa, un umidificatore in camera rende l’aria meno secca mentre dormi.

Pelle secca o disidratata: che differenza c’è?

La pelle secca è povera di lipidi e tende a esserlo sempre; quella disidratata è povera d’acqua, spesso per un periodo. Alla prima servono oli e burri, alla seconda soprattutto umettanti come acido ialuronico e glicerina. D’inverno capita spesso di averle tutte e due.

Che crema usare d’inverno per la pelle secca?

Una crema più ricca di quella estiva, con oli e burri vegetali e un umettante. Di giorno una texture che si assorba bene, la sera una più nutriente. Se una crema brucia o arrossa, sospendila e chiedi al dermatologo.

Serve la protezione solare anche d’inverno?

Sì. L’American Academy of Dermatology consiglia una protezione ad ampio spettro tutti i giorni, anche in inverno, sulle zone che i vestiti non coprono. Mettila dopo la crema idratante.

Fonti

  1. Dermatologists’ top tips for relieving dry skin — American Academy of Dermatology, aggiornato 2026.
  2. Face washing 101 — American Academy of Dermatology.
  3. Dry skin — DermNet (A. Oakley), aggiornato 2022.
  4. Physiological, Pathological, and Circadian Factors Impacting Skin Hydration — Camilion J.V. et al., Cureus, 2022.
  5. Caring for your skin in menopause — American Academy of Dermatology, aggiornato 2025.
  6. Scheda prodotto di Risveglio di Panarea (Acqua di Panarea) — INCI e modo d’uso.